BENESSERE E BELLEZZA 

13.10.2017

La cellulite: come si forma e come combatterla

La cellulite, un problema che coinvolge 24 milioni di donne italiane, senza distinzione d'età o stato di forma.

La cellulite è una manifestazione topografica della pelle, associata ad introflessioni e depressioni localizzate su fianchi, cosce, glutei, zona pelvica e addominale.

Le ricerche scientifiche non hanno chiarito se si tratti di una problema genetico o derivato dall'alimentazione; anzi, una revisione delle ricerche scientifiche pubblicate fra il 1978 e il 2011 ha portato alla conclusione che si tratti di un fenomeno fisiologico con molte cause, visto che l'80-90% dell'universo femminile convive con questo inestetismo; dal momento che presenta quest'altissima incidenza ed è spesso asintomatica, la cellulite viene addirittura considerata come una "normale condizione fisiologica" della donna.

Tuttora non possiamo definire con certezza la cellulite nè una patologia nè la conseguenza di un disordine alimentare; tuttavia diviene "patologica" quando si manifesta con noduli dolenti alla palpazione, che ci fanno pensare ad un'infiammazione; spesso, inoltre, la cellulite è associata ad accumulo adiposo che può aumentare il rischio cardiovascolare.

Per giustificare la cellulite sono state ipotizzate diverse cause:

- disturbi del metabolismo e del microcircolo;

- disturbi nutrizionali o alterazioni del sistema linfatico;

- fattori ormonali o genetici.

Oggi si è portati a pensare ad una convivenza di tutti questi fattori, includendo ormoni, genetica, microcircolo e tessuto adiposo; le recenti ricerche condotte dal Dr. Bacci dell'università di Siena evidenziano che la causa della cellulite, ascritta fino ad oggi all'insufficienza venosa, sarebbe invece da attribuirsi al tessuto adiposo, il quale agisce come un "organo", scatenando un'infiammazione ed innescando la trasformazione della pelle a buccia d'arancia; in questo contesto gli adipociti (cellule del tessuto grasso) innescano uno stato infiammatorio con acidificazione dei tessuti, per cui è bene attenersi ad uno schema nutrizionale depurativo e che aiuti ad alcalinizzare l'organismo.

Anche l'etnìa caucasica e la struttura fisica a pera sono considerati elementi precursori mentre vari fattori secondari sono gli stessi che portano all'accumulo adiposo nel corpo e in zona viscerale:

- l'alimentazione eccessivamente ricca di calorie, grassi e sale, con sedimentazione di adipe;

- il troppo tempo trascorso immobili stando in piedi o con arti accavallati penalizzando la circolazione;

- l'utilizzo di scarpe strette con tacco alto;

- lo stress ed il suo influsso sugli ormoni (cortisolo);

- il fumo e il suo effetto vasocostrittore.

La stessa denominazione scientifica di cellulite tradisce la sua origine multi-fattoriale: si tratta infatti di una pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica!

Questo appellativo implica il fatto che la cellulite si evolva attraverso tre stadi:

- edematosa: con accumulo di liquidi attorno a caviglie, polpacci, cosce, braccia;

- fibrosa: con strutture che suddividono in lobi il tessuto adiposo;

- sclerotica: con indurimento dei tessuti, associato a noduli di grandi dimensioni.

Nell'ambito di questi steps evolutivi, la cellulite può essere di vari tipi:

- compatta, localizzata su ginocchia e glutei e dolente al tatto;

- flaccida, di solito su cosce e braccia in soggetti di mezz'età, con noduli;

- edematosa: con ristagno di liquidi nei glutei e nell'addome.

Come puoi affrontare questo inestetismo così diffuso? Trattandosi di un problema indotto da diversi fattori, occorre affrontarlo su molti fronti:

- scegli uno schema nutrizionale per alcalinizzare i tessuti, con ridotto apporto di sodio e carboidrati;

- metti in tavola verdure di tutti i colori: sono ricche di antiossidanti ed hanno un'azione antinfiammatoria naturale; ciliegie, fragole, lamponi, more sono particolarmente indicate;

- non dimenticare il pesce: è ricco di jodio, elemento che stimola il metabolismo, e garantisce anche l'apporto di acidi grassi Omega 3, utili per combattere l'infiammazione dei tessuti;

- bevi molta acqua: più liquidi introduci e più ne elimini;

- cerca di ritagliarti il tempo per un'attività fisica costante, aerobica, come la corsa, la marcia, la bicicletta;

- regala al tuo organismo un periodo disintossicante con tisane e bevande drenanti, estratti vegetali utili per il microcircolo e purificandolo con gel di aloe; metti in tavola vitamine amiche della pelle e minerali come magnesio, zinco e rame; oggi questi nutrizionali sono diventati carenti in frutta e verdura e possiamo implementare la loro assunzione grazie ad appositi prodotti integratori.

Manipoli e creme per massaggi, alimentazione corretta e movimento: le nostre armi

Naturalmente massaggi localizzati con creme riducenti e manipoli ad infrarossi sono utilissimi perché attivano il metabolismo lipidico e contribuiscono a ridurre la massa adiposa; in particolare, le creme con estratti di Drosera sono molto efficaci in tal senso, abbinandole a massaggi rinfrescanti con gel di aloe per lenire il loro naturale effetto termogenetico.

In sintesi, la cellulite va affrontata ad ampio spettro: disintossicando l'organismo, drenando i liquidi in eccesso, attivando la riduzione dei grassi con attività fisica e massaggi localizzati con creme riducenti e adottando un'alimentazione che escluda ingredienti ad alto impatto glicemico e in grado di acidificare ed infiammare i tessuti.

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© 2017 Pasquale Campanile, Educatore Alimentare Life Style Coach
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