L'acqua è sorgente di vita

23.10.2017

In questo articolo approfondiremo le nostre conoscenze sull'acqua; tutti noi siamo coscienti della sua importanza ma forse sottovalutiamo il fatto che senz'acqua non c'è vita e che se il nostro organismo è disidratato non può svolgere al meglio le sue funzioni; infatti l'acqua è la protagonista di tutti i processi corporei ed è sufficiente perdere il 20% delle riserve per compromettere la sopravvivenza.

Cos'è l'acqua?

L'acqua è un elemento chiave presente in natura da miliardi di anni ed è composto da una molecola di ossigeno e due di idrogeno: tutti gli organismi nati e vissuti sulla Terra lo hanno utilizzato come elemento chiave della loro struttura biologica e anche per noi l'acqua è fondamentale per la sopravvivenza e le principali funzioni del nostro corpo, nel quale è presente in percentuale variabile fra il 90% del neonato ed il 50% dell'anziano; in una vita media beviamo circa 50.000 litri di acqua, pari al volume di una stanza di 4×4 metri.

Essa è stata determinante per la nascita della vita; per centinaia di milioni di anni gli organismi si sono sviluppati ed evoluti in mare perché l'acqua fungeva da schermo alle radiazioni nocive del Sole in assenza di un'atmosfera adeguatamente protettiva, filtrando l'eccesso di ultravioletti; l'acqua, col suo ciclo eterno e immutabile, è una vera "matrice universale" degli esseri viventi ed è certamente possibile, ad esempio, che quella con cui oggi laviamo la nostra automobile 70 milioni di anni fa costituisse il sangue di un Tyrannosaurus rex!

L'acqua mantiene anche la memoria storica degli eventi ambientali passati: grazie alle carote prelevate dai ghiacci polari è possibile ricostruire le condizioni ambientali di quelle epoche, risalire alle percentuali di anidride carbonica e definire schemi paleoclimatici; è addirittura possibile analizzare acqua primordiale risalente a molte centinaia di milioni di anni fa e rimasta prigioniera all'interno di certi noduli di agata durante i processi idrotermali di formazione.

L'acqua è la protagonista di tutti i processi corporei ed è indispensabile per il funzionamento dell'organismo e per la vita stessa: possiamo resistere 2 mesi senza cibo, ma solo una settimana senz'acqua.

Infatti l'acqua è fondamentale per:

- portare principi attivi alle cellule;

- promuovere la digestione;

- facilitare il funzionamento di organi come fegato e reni;

- contribuire al benessere della nostra pelle;

- assorbire i nutrienti;

- trasportare scorie e tossine;

- garantire la termoregolazione;

- contribuire a trasformare i nutrienti in energia.

Purtroppo, ogni giorno, il nostro organismo disperde oltre 2 litri di preziosa idratazione ed è quindi importantissimo integrarla nuovamente, bevendo una quantità d'acqua pari a un litro ogni 25-30kg di massa corporea.

Storicamente non si è rivolta sufficiente attenzione all'acqua perché abbiamo sempre attribuito ai "soluti", cioè ai componenti solidi, la prerogativa di regolare le varie funzioni dell'organismo, applicando le conoscenze biochimiche soprattutto a questi, considerando l'acqua come, "solvente, riempitivo, veicolante", una sorta di "materiale d'imballaggio" senza significato chimico.

Secondo gli autorevoli studi del Dr. Batmanghedili (autore del best seller "Il tuo corpo implora acqua") è indispensabile cambiare paradigma e passare dal concetto di metabolismo basato unicamente sui soluti ad uno incentrato sul solvente, in quanto è l'acqua che svolge le varie funzioni corporee, specialmente il trasporto e la veicolazione dei soluti nell'organismo: basta pensare che distribuire gli elettroliti, garantendo le importanti funzioni che sovrintendono.

Egli afferma che "noi non siamo malati, ma disidratati" e che il dolore è solo un segnale d'allarme del nostro organismo che ci comunica una carenza cronica di acqua in un determinato settore, un segnale spesso ignorato o, peggio, scambiato per fame, predisponendoci così all'aumento del peso.

A cosa serve l'acqua?

L'acqua è un solvente che serve a promuovere la digestione, assorbire i nutrienti e portare i principi attivi alle cellule; consente di mantenere costante la temperatura fisiologica ed aiuta a trasportare scorie e tossine.

Il sintomo più evidente e conosciuto della disidratazione è la secchezza delle fauci, quando la bocca diviene asciutta, tuttavia si tratta di un segnale tardivo che compare quando la carenza di liquidi nell'organismo è già evidente: se abbiamo a cuore il nostro benessere non dobbiamo arrivare a questi estremi ma idratarci per tempo.

E' anche importante assumere acqua nei momenti corretti: normalmente siamo educati a bere molto durante i pasti, per deglutire più facilmente il cibo grossolanamente masticato, e questa abitudine interferisce con la digestione, obbligando lo stomaco a secernere una maggiore quantità di succhi acidi; l'organismo ha invece necessità di essere ben idratato prima dei tre pasti, facilitando la secrezione del succo pancreatico, alcalino, che preserva l'intestino tenue dall'eccessiva acidità delle sostanze provenienti dallo stomaco: è quindi buona norma bere lontano dai pasti.

Per mantenere il benessere il nostro organismo dovrebbe trovarsi in un ambiente alcalino, pertanto è consigliabile bere acqua il cui ph sia superiore a 7, preferendo acqua naturale; le acque minerali naturalmente gasate che sgorgano in ambiente vulcanico oppure quelle gasate artificialmente con acido carbonico sono invece acide e si oppongono alla favorevole condizione di alcalinità.

L'acqua è fonte e ragione stessa di vita e per ottimizzare le sue funzioni possiamo assumerla assieme a gel disintossicanti di aloe, infusi drenanti di thè verde e rosso ed estratti di piante benefiche per il microcircolo; un organismo idratato e disintossicato è il primo, importantissimo passo verso il benessere.

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© 2017 Pasquale Campanile, Educatore Alimentare Life Style Coach
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